12 settembre 2014 - Santa Maria Al Bagno - Nardò (LE).
La Vergine Assunta in cielo è protettrice di mare e di terra, missione che compie ogni giorno dell'anno. Il borgo di pescatori in riva al litorale neretino, ha scelto la metà di settembre per rinnovarle il proprio affidamento, organizzando un rito suggestivo, sempre uguale eppure ogni volta ricco di emozioni. Quando l'imponente campanile della parrocchia annuncia la fine della messa, alle 19, le fiere donne di Santa Maria offrono le spalle alla statua e la accompagnano, a passi scanditi dalle melodie della banda musicale, verso il porticciolo. Un rosario di centinaia di lumicini accesi incorona i muretti che si affacciano sulla piccola spiaggia dove gli uomini, con i pantaloni arrotolati 'alla pescatora', porgono le proprie braccia alla Madonna, accompagnandola su una barca addobbata ogni anno, con fantasia e originalità, dal pescatore Giancarlo Pusterla. Insieme a don Antonio Giuri, la Vergine solca il mare benedicendo le acque, finché i motori si spengono e i fuochi d'artificio colorano il cielo specchiandosi nel blu dello Jonio. Il peschereccio riporta il simulacro alla terraferma dove i fedeli riprendono la 'sacra staffetta' e la conducono per le vie del piccolo centro abitato prima di riportarla, infine, a casa.
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