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Evento  
LA TESTA NEL PALLONE
Titolo:
LA TESTA NEL PALLONE
Quando:
25.05.2015 - 31.05.2015
[]
Dove:
Torre dell'orso - melendugno - Torre dell'orso
Categoria:
Sport e Ambiente

Descrizione

IV Edizione del Torneo Internazionale di Calcio a 6 praticato da calciatori con disabilità psichica

26 - 31 maggio 2014,

Partita inaugurale il 26 Maggio dalle ore 15,30 nello Stadio Comunale “Giovanni Paolo II” di Nardò” (LE)

 Gare di qualificazione presso i Campi Sportivi “Araba Fenice” di Torre dell’Orso,

Marina di Melendugno (LE)

 

L’appuntamento con il calcio di inizio è il 26 maggio alle ore 16 allo stadio comunale di Nardò: sarà Gianni Ippoliti ad arbitrare la prima partita “Tutti in campo”. A contendersi la vittoria saranno due squadre formate da 120 persone ciascuna.

 Ad aprire la prima giornata di calcio saranno i Sud Sound System e i Tamburellisti di Otranto, diretti dal maestro Massimo Panarese. Durante la serata scenderanno in campo anche due squadre di artisti salentini, dirette dall’ex arbitro Figc Graziano Cesari. Le squadre giungeranno dall’Ungheria, Austria, Spagna e Gran Bretagna, oltre che da tutta Italia.

 “La Testa nel Pallone” è da anni un appuntamento sportivo/scientifico di confronto per coloro che vivono direttamente, indirettamente, clinicamente o in assistenza, la popolazione che soffre di disturbi affettivi (depressione), di personalità (psicosi), di adattamento e tanto altro, basato su percorsi riabilitativi integrati.

 Iniziativa animata dalle partnerships tra ACSI (Comitato provinciale di Lecce) nella persona di Mimmo M. e ASL Lecce (Direzione del Dipartimento Salute Mentale) nella persona della Dott.ssa Alemanno, della quale vogliamo riportare alcuni significativi passaggi nella conferenza stampa di presentazione dell'evento.

 << Da una partecipazione quasi solo pugliese, con qualche invito a squadre conosciute nelle prime trasferte, il torneo , come una palla calciata da uno specialista di tiri piazzati, con una forza di inerzia che aumenta la sua velocità nella traiettoria e stupisce chi assiste , in una ben diretta e sorprendente parabola che trova la rete, si può ben dire che in questi anni ha fatto più di una gol! Convocate da noi, o informate da ragazzi che avevano partitecipato , si è formata una rete di relazioni, amicizie, legami, solidi nodi da marinaio , che hanno creato una densità e raggiunto uno spessore in grado di reggere una manifestazione tanto umile nella semplicità del gesto atletico, quanto ambiziosa nell'organizzazione di un vero e proprio campionato europeo tra squadre appartenenti ai Centri di Salute mentale.

Qualche giorno fa , su un quotidiano, era pubblicata una foto che , potessi mostrarvela , esprimerebbe, in maniera più incisiva delle mie parole, il nostro progetto: è la foto di un pub, come tanti, ci sono ragazzi, compagnìe, coppie, ci sono tavoli pieni di bibite e cibo, ma sul muro c'è un grosso cartello che recita a caratteri cubitali " Non abbiamo il wifi, parlate tra voi ". E' proprio questo il progetto del torneo, che prima di riabilitare, propone la prevenzione quale strategia. Chi non prova qualche disagio,nella presenza costante,persecutoria a volte ma irrinunciabile quasi per tutti, di uno schermo ( dello smartphone o di una tv ) e schermo non vuole forse dire " protezione - difesa "? Non rimanda ad un concetto di rassicurante ed asettica comunicazione con "l'altro " mentre non è presente con il suo viso, con il suo corpo, con le sue visibili emozioni ?

 Il torneo, è incontro-frontale, diretto, non mediato, "senza schermo": si mostra il proprio corpo, più o meno giovane, più o meno atletico, un passo che si impegna a diventare corsa, si mostra con coraggio, senza filtro, il proprio viso, i segni delle emozioni e delle sofferenze che ogni faccia porta in sè, la faccia di chi assiste e cura e quella di chi è assistito e curato. Si ammette implicitamente il bisogno di un compagno, perchè ripari un errore, per passaragli la palla o per accettare la responsabiltà di un tiro o la generosa ricerca di un passaggio. Si accetta di perdere, si impara a vincere;

33 squadre partecipanti, quest'anno, significa che 32 perderanno il torneo, ma quella che vincerà avrà bisogno dell'avversario, avrà bisogno dell "altro " per potere giocare ancora. Il titolo peggiore, il premio peggiore è quello che non pùò essere messo di nuovo in palio, è quello che non consente al vincitore di rimettersi in gioco. Se è vero che lo sport è una metafora della vita, la proposta della nostra manifestazione è proprio quella di esprimere questa dimensione : c'è sempre un'altra partita , perdi solo quando perdi la voglia di giocare.>>

 

L’obiettivo non è soltanto vincere un torneo di calcio davanti ad un pubblico con premio e festeggiamenti. Non è soltanto vivere un’esperienza di allegria e particolare agonismo, dove essere sul campo è una vittoria indimenticabile, ma è anche dimostrare quanto lo sport può essere un canale per abbattere la distanza dalla disabilità psichica, restituendo a questi ragazzi il giusto riconoscimento di correre, allenarsi e gioire insieme agli altri come gli altri.

 

 

Sede

Località:
Torre dell'Orso - Melendugno
Via:
centro città
Cap:
73026
Città:
Torre dell'Orso
Provincia:
Le
Paese:
Paese: it

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