15 maggio 2014 - Teatro Politeama Greco - Lecce (LE).
Un uomo solo, in mezzo a un ring, seduto su un divano, con dei libri come poggiapiedi e lo sguardo rivolto verso l'alto. La copertina di "Io non appartengo più", l'ultimo lavoro di Roberto Vecchioni, è una summa visiva del pensiero del cantautore brianzolo, con la vita, la morte e il destino assunti come temi principali a riempire occhi e orecchie degli spettatori. Sull'immaginario ring non ci sono pugili. C'è soltanto una persona che fa i conti con se stesso e che rifugge, in parte, il mondo moderno, trovando conforto nell'umanesimo e facendosi pervadere da una transitoria fase di osservazione del circostante e della propria interiorità. "Lasciatemi cogliere la bellezza delle cose', racconta il 'professore", 'che mi è sfuggita perché ero impegnato a dare tanto alla realtà e poco al sogno".
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