18 ottobre 2014 - Fondo Verri - Lecce (LE).
Al Fondo verri per il ciclo di presentazioni di Artigiana-La Casa degli Autori, I versi di Eugenio Guagnano.
Scrive nell'introdizione a Spirale (Edizioni Esperidi) Maria Conte: 'Ogni iniziato della poesia conosce quanto alto è il rischio: bere l'idromele furtivamente rende cattivi poeti, alzarsi in volo senza una direzione preclude l'esito del viaggio'. Inquietudine, trasgressione, rigenerazione: sono tre gli stadi attraverso cui si dipana la spirale dei versi del giovane Guagnano; un pezzo di vita diventato poesia con la consapevolezza che 'la bellezza è nella bontà del pensiero'.
Eugenio Guagnano è nato a Nardò nel 1988 frequenta il corso di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce e, affascinato dal teatro, di recente ha iniziato a studiare recitazione. Suona da autodidatta chitarra e tastiera. Da adolescente si avvicina alla poesia leggendo i classici della letteratura italiana dedicandosi poi anche a Baudeleire e Auden. La poesia è per Eugenio una relazione necessaria ma non sufficiente tra uomo e natura.
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